La Mirra è una resina aromatica ottenuta da piccoli alberi spinosi appartenenti al genere Commiphora, originari delle zone aride dell’Africa nord-orientale e della penisola arabica
Fin dall’antichità è stata considerata una sostanza preziosa e sacra, utilizzata in profumeria, medicina tradizionale, rituali religiosi e preparazioni aromatiche.
La resina fuoriesce naturalmente o tramite incisioni praticate nella corteccia dell’albero. A contatto con l’aria si solidifica formando piccole lacrime irregolari di colore bruno-rossastro o ambrato.
L’albero della Mirra è piccolo e contorto, adattato ai climi desertici.
Presenta:
rami spinosi
corteccia chiara e screpolata
foglie piccole e sparse
crescita lenta
Quando la corteccia viene incisa, la pianta produce la preziosa resina profumata.
La Mirra si presenta sotto forma di piccole gocce solide chiamate “lacrime”
Ha: colore giallo-bruno o rossastro
profumo caldo, balsamico e resinoso
sapore amaro e aromatico
Bruciata come incenso sprigiona un aroma intenso, profondo e leggermente speziato.
Le foglie dell’albero della Mirra sono piuttosto piccole e semplici, adattate ai climi caldi e aridi del deserto.
Generalmente sono: di colore verde opaco o verde-grigiastro
ovali o leggermente allungate
lisce o appena dentellate ai margini
disposte in piccoli gruppi lungo i rami
In alcune specie di Commiphora le foglie possono essere trifogliate, cioè formate da tre piccole foglioline unite insieme.
La superficie è leggermente coriacea e resistente, caratteristica che aiuta la pianta a limitare la perdita d’acqua nei luoghi molto secchi.
Durante i periodi di grande siccità l’albero può perdere parte delle foglie per conservare umidità e sopravvivere alle condizioni desertiche.
I fiori dell’albero della Mirra sono molto piccoli e poco appariscenti rispetto alla preziosa resina prodotta dalla pianta.
Presentano generalmente:
colore bianco-crema
sfumature giallastre o rosate
forma delicata e semplice
crescita in piccoli gruppi lungo i rami
Sbocciano soprattutto dopo brevi periodi di pioggia, quando la pianta riceve abbastanza umidità per riprendere la crescita.
Nonostante le dimensioni ridotte, i fiori attirano piccoli insetti impollinatori adattati agli ambienti aridi.
Dopo la fioritura si sviluppano piccoli frutti tondeggianti contenenti i semi della pianta.
Nella tradizione erboristica la Mirra è conosciuta soprattutto per le sue proprietà:
antisettiche - balsamiche - aromatiche - cicatrizzanti - purificanti
Tradizionalmente utilizzata per
infiammazioni della bocca
gengive irritate
mal di gola
piccole ferite
fumigazioni aromatiche
preparazioni balsamiche
Veniva spesso utilizzata in tinture, collutori e unguenti.
Curiosità
La Mirra era uno dei doni tradizionalmente offerti ai re e alle figure sacre nell’antichità.
In Egitto veniva usata per profumi, unguenti e rituali religiosi, mentre nel Medioevo era considerata una sostanza preziosa quasi quanto l’oro.